La Colonna di Antanacara - Avvento Vedi a schermo intero

La Colonna di Antanacara - Avvento

Ronnie Pizzo e Nicolò Parolini

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cartaceo

Disponibilità: Disponibile

19,00 €

TITOLO: La Colonna di Antanacara - Avvento

AUTORE: Ronnie Pizzo e Nicolò Parolini

GENERE: Fantasy

FORMATO: copertina cartonata con sovraccoperta

N° PAGINE: 496

Kilarkos: la Grande Guerra si è da poco conclusa, i barbari sono stati ricacciati nelle giungle del sud e i regni ribelli di Basilitheos e Svardal sono tornati sotto il controllo del nuovo Imperatore. Per i quattro Eroi questa nuova missione sarà una passeggiata: recuperare l'imbelle figlio del Duca Enchamneides da una banda di briganti che lo tiene prigioniero sui monti di Svardal. Una cosa da niente. Ma quali segreti nasconde l'antico borgo di Kallstorn, segreti mai più violati dai tempi del Re Dio?
Nomothelos: la vita nel piccolo villaggio ai piedi del monastero prosegue tranquilla e pacifica. Tra le case d’argilla e le mura dell’antica costruzione, pochi eventi interrompono di quando in quando la monotonia delle faccende quotidiane. Le sporadiche spedizioni al Bosco, le occasionali e violente tempeste che costringono le barche in secca, e le rare occasioni di celebrazione. Domani sarà proprio una di queste: la proclamazione della nuova Paladina. È lei l'erede dell'invincibile guerriera destinata a proteggere il monastero e i suoi tesori da ogni minaccia, provenga essa dall'esterno delle mura di pietra o dalle profondità della terra...

E chi è il povero pazzo rinchiuso tre piani sotto l’inferno?

Settantaduemilasettecentoventuno...
...settantaduemilasettecentoventidue...
...settantaduemila e settecentoventitré.
Tutte. Le ho contate tutte, maledette pietre.
Tutte quelle che riesco a vedere, almeno.
E non bastano, non bastano, non bastano! Mi annoio e non credo sia passato più di un giorno. Potessi almeno voltarmi e contare una a una quelle che ho alle spalle...
Pietre. Inutili mattoncini grigiastri, grandi poco più di un quarto di braccio. Una sola pietra quanto potrà pesare? Un chilo e mezzo? Due? Potrei scaraventarla lontano da me o stringerla tra le dita e colpire, colpire, colpire... dannato mostro!
Invece sono tutte intorno a me, incastrate, ordinate, una fila sopra l'altra, una parete contro l'altra. La mia prigione.